Chi l’ha visto? La domanda, un po’ provocatoria, se la fa mezza Napoli guardando il proprio centravanti. Rasmus Hojlund non segna da cinquanta giorni, otto partite di fila senza esultare, e mentre il Napoli si lecca le ferite del 3-3 con la Roma e conta gli infortunati, il tema del gol che non arriva torna prepotentemente al centro della scena. MercoledƬ sera al Brianteo contro il Monza c’ĆØ bisogno di una scossa, e c’ĆØ chi pensa che possa arrivare proprio da una staffetta in attacco.
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ToggleDal 5 settembre il buio: i numeri del digiuno
L’ultima gioia del danese risale al 5 settembre, a San Siro. Da lƬ in avanti il nulla: due gol complessivi in stagione e un’astinenza che comincia a pesare, sulle statistiche e soprattutto sulla testa. Lo racconta bene la Gazzetta dello Sport, che parla di una “crisetta del gol” e di un attaccante che per ora resta “il centravanti dei sogni perduti”. Contro la Roma la sfortuna ci ha messo del suo: sarebbe bastato che Mathias Olivera spingesse in porta quel pallone per regalargli almeno la soddisfazione di un assist. E invece niente, l’ennesima serata a mani vuote.
Il problema, a Napoli, è che i paragoni sono inevitabili. Questa piazza ha visto passare Cavani, Higuain, Mertens, Osimhen e Lukaku: gente che la porta la vedeva anche bendata. Il confronto con quei fantasmi non aiuta un ragazzo di 23 anni che, per inciso, non si risparmia mai. I dati atletici del match con i giallorossi lo dicono chiaramente: 11,121 chilometri percorsi, quarto tra gli azzurri, e la velocità di punta più alta della squadra con 28,242 km/h. Corre, pressa, lotta. Gli manca solo la cosa più importante per un centravanti.
Allegri lo protegge, ma l’alternativa c’ĆØ
Massimiliano Allegri ha scelto la strada della protezione: niente pressioni, tanta fiducia pubblica, il messaggio che i gol arriveranno. Però il calendario non concede pause. Dopo il Monza ci sono la Juventus a Torino sabato e poi il Porto in Champions, con il gruppo che resterĆ in Piemonte per cinque giorni. Tre gare in una settimana, e pensare di far giocare sempre lo stesso centravanti ĆØ un rischio. Anche perchĆ© Lorenzo Lucca sta vivendo un momento nerissimo e, a oggi, non sembra un’opzione credibile.
Ecco perchĆ© il nome che rimbalza da Castel Volturno ĆØ quello di Giovane. Secondo Repubblica, ĆØ proprio il brasiliano il vero vice Hojlund nella testa del tecnico: può fare la prima punta e garantisce corsa e strappi. Contro la Roma ha mostrato la velocitĆ media in corsa più alta della squadra, 19,733 km/h, segno di una gamba che in questo momento ĆØ tra le più brillanti del gruppo. Roberto Sosa, ex attaccante azzurro, ai microfoni di Radio Marte non ha dubbi: “A Monza farei giocare Giovane al centro dell’attacco, per far rifiatare Hojlund. Non può giocarle tutte, e Lucca francamente non ĆØ schierabile”.
Le ipotesi per il Brianteo
Le soluzioni sul tavolo sono sostanzialmente due. La prima, quella indicata da Sky, prevede Hojlund ancora al centro con Matteo Politano a destra e Giovane a sinistra, favorito su Noa Lang: un modo per dare spazio al brasiliano senza togliere il riferimento offensivo. La seconda, più coraggiosa, è quella del falso nueve: Giovane in mezzo, Hojlund in panchina a ricaricare le pile per la sfida dello Stadium, dove servirà tutta la sua fisicità .
In entrambi i casi il messaggio ĆØ chiaro: il Napoli non può permettersi di aspettare all’infinito che il suo centravanti si sblocchi da solo. Serve gestirlo, magari togliergli qualche minuto per restituirgli fame e luciditĆ sotto porta. Arbitra Ayroldi di Molfetta, si gioca mercoledƬ alle 20:45. E chissĆ che proprio una serata in Brianza, lontano dai riflettori del Maradona, non sia l’occasione giusta per rompere il ghiaccio. A Napoli, tutti, non aspettano altro.