Lucca, ultimi due mesi per salvarsi: il Napoli fissa il prezzo

Lucca, ultimi due mesi per salvarsi: il Napoli fissa il prezzo

Il conto alla rovescia è partito, e stavolta non c’entra il calendario di Serie A. Per Lorenzo Lucca le prossime otto settimane rischiano di valere un’intera carriera in azzurro: da qui a gennaio il centravanti deve dare un segnale forte, altrimenti la sessione invernale potrebbe trasformarsi nel capolinea della sua avventura in Campania. Il club, secondo le indiscrezioni rilanciate stamattina, ha già messo nero su bianco una valutazione. E il numero, rispetto a quanto speso appena un anno e mezzo fa, fa un certo effetto.

Zero gol e una gerarchia che non torna

I numeri, purtroppo per lui, parlano chiaro. Il classe 2000 in questa stagione non ha ancora trovato la porta, e non è soltanto una questione di tabellino: mancano continuità, peso specifico nelle partite, quella presenza fissa in area che ci si aspetta da una prima punta di quella stazza. Ogni volta che entra sembra giocare con il freno a mano tirato, come se ogni pallone pesasse il doppio.

Il segnale più eloquente, però, arriva dalla panchina. Massimiliano Allegri avrebbe fatto capire alla società di avere bisogno di un altro centravanti, alle spalle di Rasmus Hojlund. Tradotto dal linguaggio felpato del calcio: Lucca, oggi, non viene considerato un’alternativa affidabile. Non a caso nei radar di Castel Volturno è finito con insistenza il nome di Gustavo Varela, profilo su cui la dirigenza starebbe ragionando proprio in vista della finestra invernale. E anche nelle ultime gare, quando c’era da cambiare qualcosa davanti, il tecnico livornese ha preferito soluzioni adattate piuttosto che buttare dentro il numero nove di scorta.

Da 35 a 20 milioni: le strade per gennaio

Qui entra in gioco il calciomercato del Napoli. Se la svolta non arriverà, la società è pronta a valutare diverse ipotesi. La preferita, almeno per ora, è il prestito, possibilmente in Italia: un modo per restituire al ragazzo minuti e fiducia senza perdere il controllo del cartellino. Non è esclusa nemmeno una cessione a titolo definitivo, con una valutazione che si aggirerebbe sui 20-22 milioni di euro. Una cifra parecchio più bassa dei circa 35 milioni investiti nell’estate del 2025, quando il suo arrivo era stato presentato come un colpo per il presente e il futuro.

Il problema è che, con questo rendimento, è difficile immaginare la fila per un acquisto secco. In Serie A Lucca continua a piacere, perché fisico e caratteristiche da punta centrale non passano di moda, ma la formula del prestito sembra di gran lunga la più realistica. C’è poi un discorso più ampio: secondo Carlo Alvino, a Napoli interessa molto rigenerare tre giocatori, cioè Lucca, Noa Lang e Sam Beukema, sia per il presente sia per un’eventuale cessione che finanzi il mercato in entrata. Insomma, la rivalutazione del centravanti è anche una questione di bilancio.

Carnevale lo difende, Maradona Jr lo vede fuori dai giochi

Attorno all’attaccante, intanto, le opinioni si dividono. Chi lo conosce bene è Andrea Carnevale, ex bomber azzurro e dirigente dell’Udinese, il club dove Lucca ha disputato due campionati di altissimo livello prima del salto. Carnevale ha raccontato con ironia di sentirsi dire spesso dai napoletani che gli hanno «dato un pacco», ma non arretra di un passo: secondo lui il ragazzo ha un blocco psicologico, è un po’ impaurito, eppure resta «molto forte». E ha chiesto ai tifosi di concedergli la stessa fiducia che la città aveva dato a lui ai tempi.

Molto più freddo Diego Armando Maradona Jr, che ai microfoni di Televomero ha parlato di un Lucca ormai «uscito anche dai radar dell’allenatore», sottolineando come il Napoli davanti sia di fatto cortissimo, con soluzioni di emergenza come Vergara adattato e Giovane. Una fotografia impietosa, che però spiega bene perché il mercato di gennaio sia diventato un crocevia. Lucca ha ancora un paio di mesi e qualche spezzone di partita per ribaltare tutto: a Napoli, si sa, basta un gol pesante per cambiare la storia. Ma il tempo, stavolta, gioca davvero contro di lui.