McTominay, rinnovo in salita: chiede 10 milioni l’anno

McTominay, rinnovo in salita: chiede 10 milioni l'anno

Come se non bastassero l’infermeria piena, la classifica che piange e un Porto da affrontare con mezza squadra. In casa Napoli adesso si accende anche un’altra spia, di quelle che fanno meno rumore ma pesano parecchio sul futuro: il rinnovo di Scott McTominay. Lo scozzese ĆØ l’uomo simbolo dell’ultimo ciclo azzurro, il giocatore che più di tutti ha saputo cambiare le partite. Ma sul tavolo della trattativa, a sentire chi il mercato lo segue da vicino, la distanza tra domanda e offerta ĆØ tutt’altro che un dettaglio.

La richiesta: dieci milioni l’anno più bonus

A fare il punto ĆØ stato Nicolò Schira, intervenuto oggi a Radio Tutto Napoli. Il quadro ĆØ chiaro: il Napoli vuole blindare McTominay, spinge e ci lavora da mesi. Il problema sono i numeri. Le prime richieste dell’entourage del giocatore, racconta il giornalista, sono state Ā«molto alte, in doppia cifraĀ»: circa 10 milioni di euro a stagione più bonus, per un contratto di quattro o cinque anni. Cifre che, parole di Schira, sono Ā«difficilmente sostenibili non soltanto dal Napoli, ma in generale dalle societĆ  italianeĀ».

Tradotto: siamo fuori scala rispetto al tetto del monte ingaggi azzurro e, in generale, rispetto a quello che il nostro calcio può permettersi. Uno scenario che a Napoli conoscono bene, perchĆ© di braccio di ferro sugli stipendi, nell’era Aurelio De Laurentiis, se ne sono visti parecchi. E non sempre sono finiti con una stretta di mano.

Il Napoli può arrivare a 7,5: ora tocca a Scott

Lo spiraglio però c’ĆØ. Secondo Schira, per McTominay il club ĆØ pronto a fare uno sforzo vero: se si arriva a 7-7,5 milioni più bonus, quella cifra il Napoli la metterĆ  sul piatto. A quel punto la palla passerebbe allo scozzese, chiamato a fare un passo verso la societĆ  rispetto alle pretese iniziali del suo procuratore. Ā«Se succede, si può chiudere. Altrimenti diventa difficileĀ», ĆØ la sintesi.

E se la fumata dovesse essere nera? Lo scenario alternativo ĆØ quello che nessun tifoso vuole sentire: valutare eventuali offerte. Con un avvertimento, però. Non ci sarebbe da aspettarsi un’asta milionaria, Ā«non per il valore di McTominay, che ĆØ fortissimo, ma per la durata del contratto e per l’etĆ Ā». Niente operazione da 100 milioni, insomma. Il rischio, quindi, ĆØ doppio: perdere il giocatore più determinante della rosa e incassare pure meno di quanto valga davvero in campo.

Il caso Juve dimostra quanto pesa

Che McTominay sia insostituibile lo ha raccontato, in negativo, proprio la notte dello Stadium. Contro la Juventus lo scozzese ĆØ stato un fantasma: pochi palloni toccati, nessuno strappo, nessuno di quegli inserimenti che di solito mandano in tilt le difese. E il Napoli, senza la sua locomotiva, ĆØ diventato un treno fermo. Anche con Lorenzo Lucca al centro dell’attacco a liberare spazi, Scott non ha mai trovato il varco per irrompere nella partita. Se questa ĆØ la squadra quando lui si spegne, figuriamoci cosa sarebbe senza di lui.

Il dossier si intreccia poi con un altro nodo delicato a centrocampo. Anche per Anguissa, ricorda Schira, il futuro ĆØ tutto da definire: al momento non c’ĆØ un accordo per il rinnovo, e sullo sfondo c’ĆØ perfino l’interesse della Juventus. Due pilastri della mediana con il contratto in bilico nello stesso momento: non proprio il massimo per programmare.

Gennaio, Varela e una rosa da rifondare

Il discorso, alla fine, ĆØ più ampio. Per Schira il calciomercato di gennaio dovrĆ  portare due o tre giocatori importanti, dopo un’estate senza rinforzi veri: serve un centrocampista di gamba e fisicitĆ , serve chiarezza sul modulo e serve un centravanti da gol pesanti, perchĆ© Rasmus Hojlund lavora tanto ma storicamente ĆØ più da 10-12 reti che da 20. Il nome caldo resta quello di Gustavo Varela, Ā«pallinoĀ» di Giovanni Manna, con la consapevolezza che prima bisognerĆ  anche vendere qualcosa.

E Massimiliano Allegri? Schira non vede segnali di esonero imminente: c’ĆØ fiducia, ma Ā«il credito non può essere illimitatoĀ». Nell’anno del Centenario, il Napoli ĆØ chiamato a ricostruire. Farlo trattenendo McTominay sarebbe giĆ  un primo, grande segnale. Perderlo, al contrario, rischierebbe di trasformare una stagione storta in un ridimensionamento vero.