Rosetti: “Kalulu-Bastoni, oggi il VAR sarebbe decisivo, no al challenge”

Rosetti: "Kalulu-Bastoni, oggi il VAR sarebbe decisivo, no al challenge"

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Dal Principato di Monaco, a pochi minuti dal sorteggio della fase a gironi di Champions League, Roberto Rosetti, presidente della Commissione Arbitri UEFA, ha illustrato agli operatori dell’informazione le importanti novitĆ  arbitrali introdotte per la stagione calcistica 2023/2024. Una stagione che, come ha sottolineato Rosetti, mira a garantire una maggiore uniformitĆ  e continuitĆ  nelle decisioni arbitrali su tutto il territorio europeo, dalla Premier League inglese alla Serie A italiana fino ai campionati meno conosciuti di Finlandia, Svizzera o Azerbaijan.

ā€œL’estate ĆØ stata molto intensa,ā€ ha dichiarato Rosetti, ā€œsubito dopo il Mondiale in Qatar abbiamo avviato confronti costanti con le massime autoritĆ  arbitrali e federali di ogni paese. Il nostro obiettivo ĆØ una piena omogeneitĆ , non solo nelle competizioni UEFA, ma anche a livello nazionale. Cerchiamo coerenza nelle interpretazioni e nelle applicazioni delle regole in tutta Europa.ā€

Tra le novitĆ  più significative, Rosetti ha evidenziato il focus sul ritmo di gioco: ā€œDopo i Mondiali abbiamo puntato a velocizzare la ripresa del gioco e ridurre i tempi morti, perchĆ© il calcio deve mantenere intensitĆ  e spettacolo. Le norme introdotte per limitare gli sprechi di tempo stanno giĆ  dando ottimi risultati: meno giocatori che simulano, meno perdite di tempo. La regola dei 10 secondi per effettuare le sostituzioni sarĆ  applicata rigidamente, con sanzioni immediate di un minuto di esclusione per chi la infrange. Inoltre, la sospensione dell’incontro per interventi dei sanitari comporterĆ  l’uscita dal campo per almeno un minuto, ad eccezione di situazioni particolari come ammonizioni o espulsioni inflitte all’avversario, o interventi sui portieri e contatti di gioco.ā€

Riguardo alla gestione delle rimesse laterali e dei rinvii dal fondo, ā€œl’arbitro potrĆ  intervenire se ritiene che si stia perdendo troppo tempo. In questo caso scatterĆ  un countdown di 5 secondi per eseguire la rimessa, altrimenti l’arbitro potrĆ  invertire il possesso o assegnare un calcio d’angolo.ā€

Durante l’incontro, Rosetti ha anche mostrato filmati esemplificativi delle nuove direttive, tra cui quello riguardante l’espulsione di Pierre Kalulu per doppia ammonizione dopo una simulazione di Alessandro Bastoni. ā€œOra il VAR potrĆ  chiedere all’arbitro di rivedere l’azione in casi di errori chiari su cartellini doppi. Il direttore di gara, una volta davanti al monitor, prenderĆ  la decisione definitiva, senza alcun intervento esterno. ƈ un modo per rafforzare la figura arbitrale, dando coraggio agli arbitri di modificare le scelte sbagliate.ā€

Spazio anche alla correzione VAR in caso di scambio di identitĆ : ā€œL’intervento riguarda solo il giocatore sbagliato, non la validitĆ  della decisione presa.ā€ Per quanto riguarda i calci d’angolo concessi erroneamente, il Var potrĆ  correggere solo quando l’errore riguarda l’ultimo tocco che ha originato la rimessa, non per motivi legati a fuorigioco o azioni precedenti, sempre nel rispetto della ripresa di gioco senza ritardi.

Rosetti risponde ai giornalisti

La direttiva di non aspettare sempre il VAR aiuterà gli arbitri ad avere più coraggio?
ā€œSƬ, assolutamente. Io detesto le seconde occasioni. Gli arbitri migliori devono prendere decisioni coraggiose, anche se impopolari.ā€

Cosa pensa della famosa decisione su De Bruyne in Premier League?
ā€œNon entro nel merito di casi specifici relativi ai campionati nazionali come Serie A o Premier League.ā€

Ma ĆØ questa la linea di uniformitĆ  che avete indicato?
ā€œNon voglio commentare singole situazioni. Posso però dire che apprezzo molto il lavoro di Daniele Orsato e Domenico Messina, che stanno cercando di mettere l’arbitro al centro del processo decisionale. L’obiettivo ĆØ semplice: più coraggio e più decisioni prese direttamente sul campo.ā€

Il VAR dovrebbe eliminare completamente la revisione al rallentatore?
ā€œIn alcune situazioni ĆØ fondamentale rallentare il video per capire dinamiche e contatto, anche fino al 50-70%. Però l’ultimo passaggio deve sempre rientrare nel contesto naturale del gioco, alla velocitĆ  normale. Importano molto le angolazioni utilizzate e come l’azione viene fermata. Quindi, sƬ al rallentatore, ma con giudizio.ā€

Ci sono differenze importanti sul fallo di mano tra il calcio inglese e il resto d’Europa?
ā€œAbbiamo affrontato il tema proprio perchĆ© club inglesi partecipano regolarmente alle competizioni europee. Stiamo lavorando per uniformare interpretazioni e cercare un punto di incontro. Parliamo di un tema molto complesso, dove conta la conoscenza dei movimenti e della tattica del gioco.ā€

Il Football Video Support, con la possibilitĆ  di challenge, potrebbe essere esteso ai livelli superiori?
ā€œPer ora no. In Spagna funziona bene, ma in Italia sembra che alcuni allenatori speculino. Noi preferiamo che arbitri arbitrino, allenatori allenino e giocatori giochino.ā€

Avete fornito nuovi standard per le revisioni VAR?
ā€œSiamo soddisfatti dell’impegno dei nostri VAR. Ci sono riunioni prima di ogni giornata europea per garantire coerenza. Vogliamo zero errori negli interventi: il VAR deve agire solo in caso di errori chiari ed evidenti. Non vogliamo che gli arbitri aspettino il VAR per decisioni di competenza propria, perchĆ© ciò va contro la filosofia dell’arbitraggio.ā€

Cosa cambia con il fuorigioco automatico?
ā€œMolti conoscono il fuorigioco semiautomatico, ma si va oltre. Il sistema comunicherĆ  all’arbitro due tipi di messaggi: ā€˜fuorigioco’ per posizioni chiare, con almeno 30 centimetri di offside, e ā€˜aspetta aspetta’ per situazioni borderline che necessitano di verifica. Se non arriva alcun avviso, la giocata ĆØ considerata regolare. Questa tecnologia ĆØ giĆ  utilizzata in Italia.ā€

PerchĆ© il VAR interviene solo se viene assegnato un calcio d’angolo errato e non in caso contrario?
ā€œLa logica ĆØ che non assegnare un calcio d’angolo, anche se ci sarebbe stato, non cambia quasi mai l’andamento della partita, mentre assegnarlo erroneamente può influenzare una gara. In caso di dubbio, la prioritĆ  ĆØ tutelare la difesa.ā€

Le parole di Roberto Rosetti ribadiscono quanto la stagione in corso sarà sotto la lente delle innovazioni tecniche e organizzative per fare della Serie A, così come delle competizioni europee, un palcoscenico con arbitri più decisi, meno errori, e un gioco più fluido. Nel frattempo, il Napoli di Antonio Conte non potrà che giovarsi di arbitraggi più uniformi e veloci, elementi ormai imprescindibili nei top club chiamati a competere sia in campionato che su scala europea.