Serata amara per il Napoli all’ombra del Maradona, dove i partenopei chiudono il primo tempo sotto di due reti contro un Como determinato e aggressivo. Una prima frazione di gioco che ha visto la squadra allenata da Antonio Conte faticare a trovare ritmo e incisività, nonostante la pressione e le occasioni generate. Il Como, dal canto suo, ha mostrato coraggio e intensità, sfruttando le disattenzioni azzurre per andare sul doppio vantaggio con le reti di Baturina e Douvikas.
Il match si accende sin dai primi minuti: il Como parte forte e subito si fa vedere sulle fasce, con Diao protagonista di una prima azione pericolosa al 3’. Il suo cross teso viene allontanato da Politano, ma sono gli ospiti a comandare il gioco in questa fase, recuperando molti palloni nella metà campo partenopea. Al 7’, però, arriva la prima chance per il Napoli: Olivera sfonda sulla sinistra e serve Hojlund, ma la conclusione viene murata da Chalobah, con Anguissa che manca la deviazione vincente sul secondo palo. Il Como continua a spingere e al 15’ Valle manca l’appuntamento con il gol di testa da buona posizione. Solo due minuti dopo, però, arriva il vantaggio lombardo: Diao salta Olivera, entra in area e serve Baturina, che con un controllo preciso e un sinistro secco batte Meret, portando avanti gli ospiti per l’1-0.
Hojlund riporta il Napoli in parità, poi la disattenzione costa il 2-1 al Como
Il Napoli prova a reagire immediatamente e al 19’ Lang si divora un’occasione da pochi passi mandando fuori di testa. Dopo il cooling break, il Como non perde personalità e continua a creare pericoli soprattutto con gli spunti di Diao, Valle e Baturina, autori di una prestazione ispirata e concreta. La squadra di Antonio Conte cresce però in progressione e al 30’ trova il meritatissimo pareggio grazie a Rasmus Hojlund. Il centravanti danese riceve spalle alla porta al limite dell’area, resiste al pressing di Ramon con grande forza fisica, si gira rapidamente e calcia con un sinistro rasoterra imparabile che si infila sotto l’incrocio alla sinistra di Butez. Un gol che dimostra le qualità da vero centravanti del classe 2003.
Ma il vantaggio del Napoli dura appena quattro minuti: al 34’ un errore in fase di impostazione costa carissimo. Anguissa prova un retropassaggio imprudente verso Rrahmani, intercettato da Baturina che rimette in difficoltà il difensore partenopeo. La palla si alza fortuitamente e diventa un assist perfetto per Douvikas, il quale entra in area con tempismo e con un destro preciso batte Meret, tornando a dare il vantaggio al Como sul 2-1.
Como vicino al tris, Napoli sotto di misura all’intervallo
Nel finale di tempo continua il dominio lombardo, con il Como che riesce a gestire oltre che a spingere alla ricerca del terzo gol, con Douvikas sempre punto di riferimento centrale e Diao costantemente pericoloso sulla fascia. Al 37’ arriva il primo cartellino giallo della partita: Di Lorenzo è costretto a stendere Baturina per fermare una ripartenza pericolosa, spezzando così un’azione che poteva costare cara. Poco prima del fischio di metà gara, al 43’, il Como sfiora davvero il colpo definitivo: con un lancio perfetto di Baturina, Nico Paz si invola in area e lascia partire un sinistro potente, deviato in corner dall’intervento decisivo di Rafa Marin, salvando così il Napoli da un passivo molto più ampio.
Si chiude così una prima frazione di gioco che ha visto il Napoli soffrire la pressione e il ritmo degli avversari, pagando dazio in fase difensiva e non riuscendo a imporre il proprio gioco. Il Como, con una prova di grande personalità, conduce meritatamente 2-1 e lascia Antonio Conte e i suoi azzurri chiamati a una reazione urgente nella ripresa per ribaltare la situazione davanti al proprio pubblico.