Il 18 gennaio 1969 rappresenta una data storica per il Napoli calcio: Corrado Ferlaino prese in mano le redini della società azzurra, inaugurando una presidenza che sarebbe durata ben 33 anni e avrebbe segnato l’epoca più vincente del club partenopeo. La sua gestione ha portato al Napoli un palmarès di tutto rispetto, con due scudetti, due Coppe Italia, una Coppa UEFA e una Supercoppa Italiana, titoli che ancora oggi testimoniano la grandezza di quei giorni azzurri.
Dalle sfide economiche alle grandi intuizioni
Nei primi anni, il Napoli affrontò diverse difficoltà economiche, ma sotto la presidenza di Ferlaino si registrarono anche investimenti decisivi e lungimiranti. La svolta arrivò con l’acquisto di Giuseppe Savoldi nel 1975, un colpo importante che richiese una cifra record per l’epoca, due miliardi di lire. Poco dopo, un altro tassello di prestigio fu l’ingaggio dell’olandese Ruud Krol, che contribuì a rafforzare la squadra.
Il salto di qualità definitivo, però, arrivò nell’estate del 1984 con l’arrivo di Diego Armando Maradona dal Barcellona: un vero e proprio “colpo di genio” che cambiò per sempre il destino del Napoli. Grazie al talento in campo del Pibe de Oro, la squadra campana si consacrò in Italia e in Europa. Da quel momento, il Napoli conquistò i due storici scudetti del 1987 e 1990, la Coppa UEFA nel 1989, due Coppe Italia e la Supercoppa Italiana, entrando di diritto nell’élite del calcio continentale.
Ferlaino, un presidente simbolo e le sue parole leggendarie
Pur attraversando anche momenti delicati, come le tensioni con la tifoseria, le cessioni e i ritorni alla guida del club, e le difficoltà successive all’addio di Maradona, Corrado Ferlaino resta una figura emblematica nel racconto della storia azzurra. Le sue dichiarazioni emblematiche sintetizzano bene il suo stile e la sua visione: “Gli scudetti non si promettono, si vincono”, era la frase che ripeteva, sottolineando con determinazione le ambizioni della squadra.
Riguardo a Maradona, un rapporto al centro di molte discussioni, Ferlaino ha più volte chiarito: “Non ho mai litigato con Maradona”. Una dinamica uomo-squadra che, nonostante tutto, nel tempo è stata percepita come fondamentale per il successo del Napoli di quegli anni.
Ricordando invece la sua lunga avventura da presidente, Ferlaino confessava con entusiasmo: “Mi sono sempre divertito. Ricordo ancora il momento in cui acquistai le quote che mi permisero di diventare presidente”. E lasciava trapelare con orgoglio la sua grande sfida ideale: “La partita che ho sempre voluto vincere? Quella con la Juventus”, rivelava al Corriere del Mezzogiorno, sintetizzando la rivalità che ha accompagnato molte delle stagioni più intense della Serie A.
Nel centenario del Napoli, la figura di Corrado Ferlaino rimane un punto di riferimento imprescindibile, un protagonista indiscusso di un’epoca di successi che ha fatto sognare intere generazioni di tifosi partenopei e ha segnato il volto della società azzurra nei decenni successivi.