Anguissa verso Fiorentina: unico recupero possibile. Meret e Marianucci dopo la sosta

Anguissa verso Fiorentina: unico recupero possibile. Meret e Marianucci dopo la sosta

Dopo il 1-0 sul Bologna al Maradona, il Napoli riparte con tre punti in tasca e un’infermeria ancora affollata. Sul tavolo di Massimiliano Allegri, però, c’è una novità che i tifosi aspettavano: Zambo Anguissa è l’unico della lunga lista di indisponibili che può davvero puntare al recupero già per la trasferta di domenica al Franchi contro la Fiorentina.

Anguissa, lavoro su misura e verdetto nei prossimi giorni

Il camerunese ha saltato l’esordio in Champions contro l’Arsenal e anche la gara di ieri con i rossoblù per fastidi muscolari. Niente allarmismo da “lungo stop”, ma nemmeno la frettolosa rassicurazione del “è solo un acciacco”. Il club ha spiegato che Anguissa sta seguendo un programma personalizzato di ricondizionamento: niente forzature, step dopo step, e poi rivalutazione alla ripresa degli allenamenti.

In pratica, lo staff medico e Allegri decideranno nei prossimi giorni se il centrocampista può essere una carta giocabile a Firenze. È un bivio delicato: la SerieA non aspetta, la classifica chiede punti, e allo stesso tempo bruciare un recupero rischierebbe di far tornare indietro tutto. Per questo la parola d’ordine a Castel Volturno resta pragmatismo: se Frank risponde bene al carico, si valuta; se qualcosa non convince, si aspetta.

Per i tifosi azzurri il messaggio è chiaro. Contro il Bologna si è visto quanto pesino le assenze a centrocampo: senza la fisicità e la spinta di Anguissa (e di McTominay) il Napoli ha dovuto reinventarsi con il doppio play e con le scosse dalla panchina. Riavere il camerunese anche solo in panchina a Firenze sarebbe già una boccata d’ossigeno.

Perché proprio lui: il pezzo che manca a centrocampo

Non è un mistero: Scott McTominay resta fuori e il suo rientro non è all’ordine del giorno per la prossima giornata. Anguissa, invece, è l’unico nome della lista “lunga” che ha una chance concreta di rientrare già in settimana. E non è un dettaglio tattico da manuale: è il tipo di giocatore che Allegri cerca quando la partita si fa sporca, quando serve vincere i duelli e tenere in piedi il centrocampo sotto pressione.

A Firenze ci sarà una Fiorentina che ha bisogno di punti e che giocherà davanti al proprio pubblico. Per il Napoli, reduce da tre ko di fila prima del successo sul Bologna, è il match per trasformare il sorriso di ieri in una mini-serie positiva prima della sosta. Se Anguissa ci sarà, Allegri avrà più soluzioni: può tenere il doppio play e inserirlo a gara in corso, oppure riproporre subito un centrocampo più fisico. Se non ci sarà, si continua con quello che c’è — e finora Lobotka e Gilmour hanno risposto — ma con meno alternative quando le gambe cominciano a pesare.

«Quando abbiamo tutti a disposizione è più facile», ha ripetuto il tecnico dopo la vittoria. Ecco: il recupero di Anguissa è il primo tassello di quel “tutti”. Gli altri pezzi, purtroppo, richiedono più pazienza.

Meret e Marianucci: obiettivo Frosinone dopo la sosta

Il resto dell’infermeria guarda più lontano. Per Alex Meret e Luca Marianucci il prossimo traguardo realistico è la gara del 10 ottobre contro il Frosinone al Maradona, dopo circa venti giorni di pausa legati anche agli impegni delle nazionali. Entrambi erano rimasti fuori già dall’amichevole con il Celta a Castel di Sangro per una lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro: tempi che non si comprimono a colpi di ottimismo.

In porta, quindi, per ora continua l’esperienza di Milinkovic-Savic. In difesa, Allegri dovrà ancora fare a meno di pezzi importanti e gestire al millimetro i minuti di chi è in campo. È il ritratto di un inizio stagione accidentato: pochi punti in classifica rispetto alle ambizioni, tanti assenti, eppure una vittoria che ha rimesso in moto la fiducia.

La sosta può diventare un alleato. Se Anguissa rientra già contro la Fiorentina, il Napoli affronta l’ultimo appuntamento pre-sosta con una cartuccia in più. Poi, a ottobre, l’obiettivo è allargare la rosa: Meret tra i pali, Marianucci in gruppo, e magari anche altri pezzi che oggi sono soltanto nomi sull’agenda medica. Fino ad allora, però, conta il presente: Firenze, tre punti, e la speranza che Frank Zambo Anguissa alzi la mano e dica “ci sono”.

In sintesi, la linea del club è trasparente. Un solo recupero possibile a breve termine — Anguissa — e un calendario di rientri più lungo per gli altri. Ai tifosi del Napoli resta da incrociare le dita e seguire le sedute di queste ore: perché se il camerunese torna, la trasferta di SerieA a Firenze cambia subito faccia.