Allegri: «A marzo ancora in Champions» — a Villarreal contano gli uomini (e Rafa torna a casa)

Allegri: «A marzo ancora in Champions» — a Villarreal contano gli uomini (e Rafa torna a casa)

Non è una notte qualunque. Martedì 13 ottobre, alle 21:00 all’Estadio de la Cerámica, il Napoli affronta il Villarreal nella seconda giornata della fase a gironi di Champions League: prima trasferta europea della stagione, dopo lo 0-1 casalingo con l’Arsenal. In tv si guarda su Sky Sport Arena e NOW. Il messaggio di Allegri, però, va oltre i novanta minuti. «Vogliamo passare il turno ed essere ancora a marzo dentro questa competizione». Ambizione chiara, senza giri di parole.

Tre anni senza una vittoria in trasferta in Champions. Un digiuno lungo, che stasera gli azzurri vogliono spezzare contro un avversario scomodo, undicesimo in Liga, capace di farsi male al Bernabéu ma anche di restare compatto e concedere poco. Non è una gara da gestire in punta di piedi: è una gara da prendere, perché i punti si fanno adesso, non a marzo.

Uomini, non moduli: la filosofia di Allegri in Europa

Dopo il 3-0 al Frosinone e il ritorno della difesa a tre, il dibattito sul modulo è esploso. Allegri lo spegne subito. Parlare solo di schemi? «Discorsi da bar», riduttivi. Se bastasse il modulo vincente, il calcio sarebbe semplice. Conta altro: l’atteggiamento, la qualità, gli uomini. «Più che i sistemi, confido in chi ha talento e aiuta la squadra a vincere le partite».

È su questa linea che nasce la scelta di stasera. McTominay, dopo circa due mesi e mezzo fuori, è molto vicino al undici titolare: «Sta decisamente meglio… credo di sì». Accanto a lui, per la prima volta in stagione, De Bruyne. Due personalità europee nella stessa mediana: non un dettaglio estetico, ma un segnale. Gilmour è favorito su Lobotka in cabina di regia — riposo meritatissimo dopo gli impegni con la nazionale — mentre tra i pali Allegri conferma la staffetta: giocherà Milinkovic-Savic. Meret è tornato dall’infortunio, ma stasera è una scelta di gestione, non di sfiducia. «Sono contento del rendimento di entrambi».

Il contrasto con la retorica dei moduli è voluto. Allegri non nega che la difesa a tre gli dia sicurezza — lo ha dimostrato al Frosinone — ma rifiuta l’idea che lo schema da solo risolva una notte di Champions. Contro il Villarreal serve personalità, lettura dei momenti, e quella fame europea che a Napoli si è fatta sentire dopo l’eliminazione prematura della scorsa stagione. «Dobbiamo fare punti», ripete. Non è uno slogan: è un ordine di marcia.

Mercoledì, intanto, rientrano in gruppo pezzi importanti: Anguissa, Olivera e Alisson Santos. Il ciclo è denso — nove partite in un mese — e le rotazioni non sono un vezzo, sono sopravvivenza. Spinazzola va dosato; Di Lorenzo potrebbe slittare a sinistra con Politano a destra. In avanti, Hojlund resta il riferimento. Accanto a lui si affacciano Neres, Lang e soprattutto Giovane, ripescato in lista Uefa al posto dell’infortunato Favasuli: dopo l’assist al De Bruyne contro il Frosinone, ha chance dal primo minuto. Lucca resta fuori, ma Allegri lo rassicura: arriverà, segnerà di nuovo, deve solo stare calmo e lavorare.

Per il brasiliano, inserito in lista in via temporanea grazie al regolamento Uefa sul lungo stop di Favasuli, è anche una vetrina. L’esterno ex Catanzaro tornerà disponibile dopo la sosta di novembre; intanto Giovane ha spazio reale. Neres e Badiashile arrivano da mesi di inattività: recuperare tutti a buon livello è la priorità parallela, mentre Anguissa — assente stasera — potrebbe esserci già sabato a Venezia.

Rafa Marin torna alla Cerámica: «Sono molto contento»

C’è un filo emotivo che attraversa questa trasferta. Rafa Marin torna nello stadio dove, in prestito la scorsa stagione, è cresciuto e si è fatto uomo. «Sono molto contento di tornare, sono migliorato molto. Ho sentito i miei ex compagni». Parole semplici, che pesano. Qui lo hanno accolto a braccia aperte; da qui è ripartito per tornare in azzurro più maturo. Stasera, se confermato nel terzetto arretrato, sarà lui a chiudere la porta di casa… ma dall’altra parte della porta.

Anche dagli spogliatoi gialli arrivano battute da notte europea. Moleiro, uno dei pezzi più brillanti del Villarreal, scherza: «Rafa mi ha detto che mi darà tanti calci». Sorrisi, sì, ma sotto sotto c’è rispetto. Il Submarino Amarillo non è partito bene — sconfitta in trasferta col Borussia Dortmund all’esordio Champions, come il Napoli — e in Liga naviga a metà classifica. Sabato al Bernabéu ha perso, ma ha mostrato carattere. Concede poco, sta bene in campo, sta crescendo. Allegri lo sa: «È una partita davvero importante, contro una squadra che concede poco. Dobbiamo fare punti e ci serve un’ottima prestazione».

Passare il turno: la missione parte stasera

La Champions non aspetta. Dopo l’Arsenal al Maradona, il Napoli non può permettersi altri passi falsi contro una diretta concorrente alla qualificazione. Allegri, esperto di notti internazionali, chiede equilibrio in una piazza che vive di passione: «La nostra forza deve essere sempre l’equilibrio». Circa 1600 tifosi azzurri sono attesi in Spagna; sold out annunciato. Il Cerámica sarà caldo, e gli azzurri dovranno rispondere con personalità.

Allegri lo inquadra con pragmatismo: centrocampo diverso dal Frosinone, ritmo Champions, avversario che sta in campo in modo diverso. McTominay–De Bruyne è una soluzione possibile, non un dogma; Lobotka resta pezzo forte per il resto del ciclo. In nove gare in un mese, chi gira meglio decide. Stasera, alla Cerámica, decide chi ha fame di marzo.

Non è una ricerca del modulo magico. È una ricerca di uomini giusti, nel momento giusto. McTominay e De Bruyne insieme per la prima volta. Gilmour a dettare i tempi. Milinkovic-Savic a proteggere la porta. Giovane pronto a mordere vicino a Hojlund. E Rafa Marin che rientra a casa… per batterla. Obiettivo dichiarato: passare il turno, essere ancora dentro a marzo. Stasera, alle 21:00, comincia la strada.