Rrahmani in panchina, Allegri ridisegna la difesa contro la Roma

Rrahmani in panchina, Allegri ridisegna la difesa contro la Roma

Altro giro, altra sorpresa. Alla vigilia del big match con la Roma, in programma domani alle 18 al Maradona, Massimiliano Allegri starebbe pensando di toccare uno dei pilastri della sua retroguardia. Secondo la Gazzetta dello Sport in edicola stamattina, infatti, Amir Rrahmani rischia seriamente di partire dalla panchina. Al suo posto scalpita Benoît Badiashile, pronto a formare una coppia inedita con Rafa Marin. E non è l’unica novità: il tecnico livornese avrebbe in mente di tornare alla difesa a quattro, archiviando almeno per una sera l’esperimento della linea a tre.

Turno di riposo, non una bocciatura

Sia chiaro: nessuno a Castel Volturno parla di punizione. Il kosovaro, classe 1994, le ha giocate praticamente tutte da inizio stagione e la Rosea legge la scelta come un riposo fisiologico, quasi precauzionale. Il calendario, del resto, non concede tregua: dopo la Roma ci sono la trasferta infrasettimanale di Monza e poi la sfida con la Juventus a Torino, dentro un ciclo da cinque partite in quindici giorni. Gestire le energie del leader della difesa, in questo contesto, sembra più buon senso che processo.

Detto questo, è inutile girarci intorno: le ultime uscite di Rrahmani non sono state all’altezza dei suoi standard. Contro il Venezia è arrivata la sbavatura che ha spianato la strada al gol di Adams, e anche nella pazza notte europea col Bodo/Glimt il numero 13 non è parso impeccabile. Segnali di stanchezza, più che di crisi tecnica. Ma ad Allegri, che contro la Roma vuole soprattutto solidità, è bastato per aprire una riflessione seria.

Badiashile si è guadagnato la chance

Dall’altra parte c’è un Badiashile che, come scrive anche il Corriere dello Sport, ha messo in fila tre prestazioni convincenti e si è guadagnato sul campo il diritto di giocarsi una partita così. Il francese garantisce fisicità, piede mancino e una certa pulizia in uscita: tutte qualità che, in una linea a quattro, possono tornare utili contro un avversario che ama attaccare con tanti uomini.

Il discorso vale anche per il resto del reparto. Sam Beukema non ha convinto del tutto e con il Bodo ha avuto qualche responsabilità sull’ultimo gol dei norvegesi, mentre Rafa Marin sembra aver guadagnato punti nelle gerarchie. Ecco perché la coppia Marin-Badiashile, mai vista finora dall’inizio, è diventata in poche ore l’ipotesi più accreditata. Una scommessa? Forse. Ma è il tipo di scommessa che un allenatore pragmatico come Allegri ama fare quando sente che serve una scossa.

Olivera e Lobotka, le altre novità

Il restyling, stando al Corriere dello Sport, potrebbe non fermarsi alla coppia centrale. Sulla corsia mancina Mathias Olivera, ormai tornato a pieno regime, è pronto a prendersi il posto di Spinazzola, garantendo più copertura e gamba in fase difensiva. Ed è proprio l’equilibrio la parola chiave della settimana azzurra, dopo una partenza di stagione in cui la squadra ha concesso decisamente troppo.

La mossa più attesa, però, riguarda il centrocampo. Stanislav Lobotka dovrebbe riprendersi le chiavi della regia, anche se il ballottaggio con Anguissa resta apertissimo. Il dettaglio interessante è che il ritorno dello slovacco arriva subito dopo la serata in cui Kevin De Bruyne ha fatto il playmaker con una qualità impressionante. Il belga, comunque, non si tocca: sarà confermato titolare, magari qualche metro più avanti, dove può fare male tra le linee.

La parola finale dopo la rifinitura

Il quadro definitivo, come sempre, arriverà solo dopo la rifinitura di domani mattina. Ma la direzione sembra tracciata: un Napoli rinnovato in alcuni uomini chiave, più compatto e meno spregiudicato, per provare a dare continuità alla vittoria in Champions e cancellare definitivamente il ko di Venezia. Dall’altra parte ci sarà una Roma in emergenza ma pericolosa, guidata da un Gasperini che conosce benissimo il campionato italiano.

Per Rrahmani, se la panchina sarà confermata, sarà l’occasione per ricaricare le pile e tornare il muro che i tifosi conoscono. Per Badiashile, invece, la serata giusta per dimostrare che il Napoli ha un’alternativa vera. In una partita che vale già tantissimo per la classifica, le scelte di Allegri dietro potrebbero fare la differenza tanto quanto i gol davanti.