Conte rompe il silenzio: «Nessuna trattativa avanzata»

Conte rompe il silenzio: «Nessuna trattativa avanzata»

Mentre il Napoli prepara la sfida contro la Roma, a far rumore oggi è un nome che ai tifosi azzurri fa ancora battere il cuore. Antonio Conte ha deciso di uscire allo scoperto e, con un messaggio pubblicato sul suo profilo Instagram, ha spento – almeno per ora – il fuoco delle indiscrezioni che lo davano a un passo da una nuova panchina. Niente intermediari, niente interviste: parola diretta dell’interessato, con un testo lungo e misurato che dice molto più di quanto sembri.

Il messaggio: «Mi prenderò il tempo necessario»

Il punto di partenza è chiaro: «Il mio nome è stato accostato a numerosi club, ma al momento non vi è alcuna trattativa in fase avanzata». Conte ci tiene a mettere i puntini sulle i, spiegando di aver sentito il bisogno di intervenire «alla luce delle indiscrezioni pubblicate negli ultimi giorni da diversi organi di informazione, in Italia e all’estero». Poi il passaggio che a Napoli verrà letto e riletto: «Dopo una splendida e vincente esperienza alla guida del Napoli, mi prenderò il tempo necessario per valutare come e quando tornare ad allenare».

Un omaggio neanche troppo velato all’avventura in azzurro, quella che ha riportato lo scudetto sotto il Vesuvio e che resta, nelle sue stesse parole, un capitolo «splendido e vincente». Il tecnico salentino non ha fretta: la prossima sarà «una scelta ponderata», da fare solo quando ci saranno «le condizioni giuste». Tradotto: Conte non tornerà in panchina tanto per tornare, ma solo per un progetto che lo convinca davvero.

Juventus e Manchester United: le voci smentite

Il messaggio arriva in un momento in cui il suo nome rimbalzava ovunque. In Italia si parlava della Juventus, nel caso in cui il rapporto con Luciano Spalletti dovesse incrinarsi: proprio quella Juve che il Napoli di Massimiliano Allegri affronterà a breve, dopo la Roma e il Monza. In Inghilterra, invece, i riflettori sono puntati sul Manchester United, dove Michael Carrick è finito sotto accusa dopo il pesante 4-1 incassato a Como in Champions League e gode di una fiducia a tempo.

Conte, però, frena tutti. E lo fa entrando nel dettaglio di ciò che più lo ha infastidito: le ricostruzioni su «presunte richieste economiche e di pieni poteri» che avrebbe già avanzato alle società interessate, oltre alle presunte «riserve» legate al suo «carattere forte». Per l’ex allenatore azzurro si tratta di «ricostruzioni prive di fondamento», perché «allo stato attuale non esistono elementi concreti» su cui basare certe valutazioni. Un modo elegante per dire: chi ha scritto di ingaggi e poteri assoluti, ha scritto senza sapere.

Il futuro resta aperto: cosa significa per il mercato degli allenatori

Attenzione, però: quella di Conte non è una porta chiusa. Il passaggio finale del messaggio lascia ampio margine: «Qualora si presentasse un’opportunità concreta, sarà il momento di confrontarsi con il club interessato e valutare insieme le condizioni di un eventuale accordo». Insomma, il tecnico è sul mercato e lo sa benissimo, ma vuole essere lui a dettare tempi e modi, «nel rispetto delle reciproche esigenze e delle caratteristiche che contraddistinguono il mio lavoro di allenatore».

Nel grande valzer degli allenatori che ogni autunno si accende con i primi risultati negativi, Conte resta il profilo più ambito e, allo stesso tempo, il più difficile da convincere. Il Calciomercato delle panchine, dunque, dovrà fare i conti con un tecnico che non ha alcuna intenzione di farsi trascinare dalle voci. «Fino ad allora – chiude Conte – ogni ipotesi sulle mie richieste e sul mio futuro professionale resta una supposizione e non può essere considerata come un fatto».

Napoli, un legame che non si spezza

Per i tifosi azzurri il messaggio ha anche un sapore speciale. In un periodo in cui Allegri cerca continuità e la squadra alterna serate esaltanti a qualche passaggio a vuoto, il ricordo della cavalcata tricolore con Conte è ancora vivissimo. Lui, da ex Napoli di lusso, non perde occasione per ribadire quanto quell’esperienza sia stata importante nella sua carriera.

Nessuna nostalgia esibita, nessun messaggio ambiguo verso il presente azzurro: solo la consapevolezza di aver chiuso un ciclo vincente e la volontà di scegliere con calma il prossimo. Juve, United o chissà chi altro: per ora, Antonio Conte resta alla finestra. E il Napoli, sabato al Maradona contro la Roma, penserà soltanto al campo.