Dopo la batosta di Villarreal, al Napoli non resta tempo per le analisi infinite: sabato 17 ottobre, alle 15:00, si va al Penzo contro il Venezia e Allegri ha già messo in chiaro che non ripeterà lo stesso undici. La Gazzetta dello Sport parla di almeno quattro novità rispetto alla Champions: un mini-turnover che sa di reazione, non di capriccio. In classifica gli azzurri sono attardati, i lagunari sono ultimi ma cambiano allenatore, e i tre punti lagunari valgono oro quanto una serata europea.
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ToggleLucca dal 1′, Højlund e De Bruyne in stand-by
Il pezzo più rumoroso del puzzle è in attacco. Lorenzo Lucca è il nome più caldo per la titolarità al posto di Rasmus Hojlund: dopo l’ingresso di Giovane a Villarreal, la Gazzetta non esclude che al Penzo possa toccare proprio all’ex Udinese fare il salto dal primo minuto in questa stagione. Lucca porta fisicità, duelli aerei e una presenza diversa sotto porta; Højlund, invece, potrebbe rifiatare dopo una settimana che ha messo a nudo anche i limiti della manovra azzurra.
Stesso discorso, ancora più delicato, per Kevin De Bruyne. La Gazzetta lascia aperta la porta a un turn-over anche per il belga: non è una sentenza, ma una valutazione che Allegri chiuderà nei prossimi giorni. A Villarreal il filtro a centrocampo è stato troppo debole e alcune individualità – Politano in testa, ma non solo – sono finite sotto la lente. Qui non si tratta di buttare via i big, bensì di scegliere gambe fresche contro una squadra che giocherà a chiudere spazi e a correrci dietro per novanta minuti.
Meret, Lobotka e Spinazzola: i rientri «sicuri»
Se Lucca è la scommessa offensiva, tre rientri sembrano praticamente in cassaforte. Tra i pali torna Meret al posto di Milinkovic-Savic, preferito in Europa: in Serie A Allegri ripristina la gerarchia che conosce meglio. In regia rientra Stanislav Lobotka, dopo il turno di Gilmour in Champions: il slovacco resta il metronomo degli azzurri, quello che dà tempi e filtro quando la partita si fa sporca. Sulla sinistra, spazio a Leonardo Spinazzola, mentre Politano potrebbe partire dalla panchina dopo una serata da dimenticare in Spagna.
Il quadro, rispetto a Villarreal, è quindi chiaro: Meret, Lobotka, Spinazzola e Lucca sono i quattro nomi più citati dal giro rassegna. Gilmour, Politano, Milinkovic-Savic e Højlund finirebbero in panchina, con De Bruyne ancora da definire. Non è una rivoluzione totale, ma un messaggio netto: chi non rende paga il posto, chi conosce meglio il ritmo del campionato rientra.
Anguissa, Olivera e Alisson rientrano in gruppo: Allegri vuole risposte
C’è anche una nota positiva dal Castel Volturno. Da oggi tornano ad allenarsi in gruppo Zambo Anguissa, Mathias Olivera e Alisson Santos: tre pedine che Allegri considera fondamentali e che, anche se non tutte saranno subito titolari al Penzo, allargano le opzioni in vista di un mese fitto. Anguissa in mezzo darebbe muscoli e difesa della palla; Olivera e Alisson rilanciano l’equilibrio sulla fascia e in copertura. Dopo una Champions finita 3-1 contro il Villarreal, con errori difensivi e poco filtro, il tecnico fiorentino cerca continuità e alternative vere, non solo avvitamenti tattici.
Il contesto non aiuta a rilassarsi. Il Venezia arriva ultimo in classifica, Stroppa è stato esonerato dopo sei sconfitte in sei gare e al posto suo dovrebbe arrivare Davide Nicola: una squadra ferita, quindi pericolosa, che giocherà la prima partita con un nuovo messaggio dal tecnico. Per il Napoli, invece, i punti servono subito: restare attaccati al gruppo di testa significa non trasformare la serata iberica in una crisi di risultati. Allegri lo sa, e per questo agita la formazione senza aspettare il prossimo stop europeo.
Penzo, sabato alle 15: una trasferta da non sbagliare
Il modulo di riferimento resta il 3-4-2-1 visto in queste settimane, ma i nomi dentro cambiano. Con Lucca in punta e Lobotka a dettare i tempi, l’idea è ritrovare verticalità e controllo senza buttare via i principi di gioco. Meret garantisce sicurezza tra i pali, Spinazzola spinta e duelli sulla fascia opposta a quella dove Politano ha sofferto. Se poi De Bruyne riposerà davvero, qualcuno dovrà raccogliere la staffetta in zona rifinitura: è lì che Allegri misurerà quanto il gruppo ha metabolizzato la lezione di Villarreal.
In sintesi: sabato al Penzo non sarà una semplice «partita dopo la Champions». Sarà il primo vero test di reazione. Quattro cambi (almeno), Lucca pronto al battesimo da titolare stagionale, Højlund e forse De Bruyne a rifiatare, Meret-Lobotka-Spinazzola di nuovo dal 1′. Il Venezia è ultimo, ma non è un regalo. Il Napoli di Allegri deve dimostrare di saper girare pagina sul campo, non solo nelle interviste.