Vergara e Giovane con Hojlund: XI Napoli

Vergara e Giovane con Hojlund: XI Napoli

Aggiornamento delle 14:31 e cambio di scenario. Nelle ultime probabili formazioni di Porto–Napoli il disegno azzurro non è più il 3-5-2 con Lang a sinistra che circolava su Sky e altri siti. Il Mattino, aggiornato a poche ore dal fischio, mette nero su bianco un 3-4-2-1 con Antonio Vergara e Giovane alle spalle di Rasmus Hojlund. Un’indicazione netta: il ballottaggio in zona trequarti si chiude verso la doppia spalla offensiva, non verso l’esterno olandese. Stasera alle 21:00 all’Estádio do Dragão, diretta esclusiva Amazon Prime Video, arbitra l’inglese Michael Oliver.

Il contesto non lascia margini di fantasia. Il Napoli di Massimiliano Allegri arriva alla quarta giornata di Champions League con tre punti — il 4-3 al Bodø/Glimt al Maradona dopo i ko con Arsenal e Villarreal — e un’infermeria da bollettino di guerra. Circa undici assenti tra Alisson, Badiashile, Buongiorno, Di Lorenzo, Favasuli, Lobotka, Neres, Olivera, Spinazzola e Marianucci fuori lista Uefa. De Bruyne è gestito per la caviglia e resta candidato alla panchina; Hojlund, invece, ha smaltito l’influenza e punta il posto da centravanti. Contro il Porto di Francesco Farioli (0 punti in Champions, 10/10 in Primeira Liga) ogni nome in XI vale doppio.

Il Mattino chiude il ballottaggio: Vergara e Giovane dietro Hojlund

Fino a metà pomeriggio il quadro più diffuso restava quello di Sky: 3-5-2 con Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marin; Politano, Anguissa, Gilmour, McTominay, Lang; Giovane, Hojlund. Un modulo “di necessità” senza terzini di ruolo, Lang a tutta fascia sinistra, due punte pure. L’aggiornamento del Mattino sposta il pezzo centrale: stesso triello difensivo, stessa mediana a quattro, ma in avanti arriva il 3-4-2-1 con Giovane e Vergara a supportare Hojlund. Non è un dettaglio cosmetico. Significa che Allegri, almeno sulla carta delle ultime ore, preferisce densità e verticalità tra le linee piuttosto che l’ampiezza extra dell’esterno olandese.

Vergara, prodotto del vivaio e già protagonista a tratti in stagione, entra così nel cuore della notte europea. Giovane conferma la fiducia guadagnata nelle ultime uscite. Hojlund, fresco di recupero influenzale, diventa il riferimento unico sotto porta. Dietro, la linea a tre resta obbligata: Beukema, Rrahmani e Rafa Marin. Sulle fasce Politano a destra e McTominay a sinistra chiudono il quadrilatero di centrocampo insieme ad Anguissa e Gilmour, con De Bruyne tenuto in caldo per l’impatto dalla panchina. È l’XI che Il Mattino stampa alle 14:31: Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marin; Politano, Anguissa, Gilmour, McTominay; Giovane, Vergara; Hojlund. All. Allegri.

Attenzione, come sempre con le probabili: fino alle formazioni ufficiali tutto può ancora muoversi. Ma la direzione del pomeriggio è chiara. Dove i siti nazionali tenevano Lang e il 3-5-2, il Mattino — aggiornato dopo gli altri — punta su Vergara nella zona di rifinitura. Un segnale anche simbolico: in emergenza Allegri pesca dalla rosa corta e dà responsabilità a chi può leggere i mezzeni spazi dietro la punta.

Porto in 4-3-3: Farioli a caccia del primo punto europeo

Dall’altra parte Farioli non ha il lusso di inventare. Il Porto è ancora a zero in Champions dopo tre sconfitte (Manchester City, Betis, PSV), ma in campionato vola: dieci vittorie su dieci, +5 sul Benfica. Al Dragão i padroni di casa scendono con il 4-3-3 classico: Diogo Costa; Alberto Costa, Bednarek, Kiwior, Zaidu; Froholdt, Rosario, Gabriel Veiga; Pepe, André Silva, Borja Sainz. All. Farioli. André Silva, già volto noto delle notti europee, è il riferimento centrale; Pepe e Borja Sainz danno larghezza e tagli. In mediana Rosario e Froholdt cercano equilibrio, Veiga la qualità tra le linee.

Per gli azzurri è una prova di personalità. Allegri ha già messo in chiaro i conti: «Questa non è l’ultima spiaggia Champions: con 10 punti andiamo ai playoff». Dopo Oporto restano percorsi più o meno proibitivi — City quasi impossibile, Club Brugge, Sabah e Viking come pezzi utili della corsa. Tre punti stasera non chiuderebbero nulla, ma cambierebbero faccia alla classifica e alla testa. Zero punti, invece, allungherebbero l’ombra di un avvio già complicato e regalerebbero al Porto il primo sblocco continentale proprio contro chi arriva con undici assenti.

La sfida tecnica ha anche un sottotesto toscano: Allegri e Farioli, due generazioni, due momenti. Max elogia il collega giovane; Farioli rende omaggio al riferimento. Sul campo, però, parla chi sta in piedi. Il Napoli ha tre cambi “veri” più i Primavera Lieto e Chiummariello. Pochi margini, massima chiarezza. Per questo la scelta Vergara–Giovane dietro Hojlund, se confermata, diventa il biglietto da visita della serata: non un XI di ripiego, ma un’idea concreta di come Allegri vuole attaccare lo 0-0 iniziale al Dragão.

Cosa guardare stasera: trequarti, panchina De Bruyne, ultima mezzora

Tre nodi da seguire dal primo minuto. Il primo è proprio la trequarti: se Vergara e Giovane partono entrambi, il Napoli rinuncia a un esterno puro per mettere due interpreti tra le linee. Serve timing negli inserimenti, pressioni coordinate e non lasciare Hojlund isolato contro Bednarek e Kiwior. Il secondo è la gestione di De Bruyne: caviglia da dose calibrata, impatto da panchina più che da titolare. Il belga può essere la cartuccia per sbloccare una gara chiusa o per tenere palla quando le gambe cominciano a pesare.

Il terzo nodo lo ha ammesso lo stesso Allegri nelle ultime ore: nell’ultima mezzora il Napoli ha preso troppi gol. Al Dragão, contro un Porto che in campionato non perdona e in Europa ha fame di punti, quella fascia oraria può decidere la notte. Con una rosa corta e pochi cambi, l’XI iniziale deve reggere anche mentalmente. Ecco perché l’aggiornamento delle 14:31 pesa: non è solo un elenco di nomi, è la fotografia di come Allegri vuole affrontare l’emergenza senza nascondersi dietro il modulo obbligato.

Kick-off alle 21:00, Estádio do Dragão, diretta esclusiva Amazon Prime Video, direttore di gara Michael Oliver con assistenti Burt e Mainwaring, Var Attwell. Il Napoli porta tre punti e una rosa ferita; il Porto porta zero punti europei e la sicurezza di chi in Primeira Liga non sbaglia. In mezzo, l’ultima lettura delle probabili: Vergara e Giovane dietro Hojlund, Politano e McTominay sulle fasce, triello Beukema–Rrahmani–Rafa Marin. Se le ufficiali confermeranno il Mattino, la Champions del mercoledì sera partirà con un segnale chiaro dal banco azzurro: in emergenza si attacca comunque, e si attacca con i giovani al centro del progetto.